Chirurgia estetica: calvizie al top delle richieste maschili

calvizieGli interventi di chirurgia estetica più praticati in Italia sono la mastoplastica, la rinoplastica, la liposuzione, la blefaroplastica. A seguire, gli interventi sul cuoio capelluto, sulle labbra, sugli zigomi, sui glutei e sui polpacci.

Un ricco ventaglio di richieste che ha condotto l’Italia al sesto posto al mondo per numero di interventi di chirurgia estetica, dopo gli incontrastabili leader Stati Uniti e Brasile (che da soli riescono a pesare per un terzo degli interventi globali), e alle spalle di Cina, Giappone e Messico.

Ad ogni modo, l’Italia sembra essere saldamente avanti – crisi permettendo – rispetto a Paesi emergenti, come la Corea del Sud o la Turchia, o ad economie continentali più mature, come la Francia, la Germania, la Gran Bretagna.

A garantire un buono sviluppo degli interventi di chirurgia estetica è sicuramente stata la popolazione maschile, sempre più attenta al proprio aspetto estetico e, al suo interno, sempre più propensa a correggere la calvizie.

Per più di 6 italiani su 10, infatti, la perdita di capelli sia l’inestetismo peggiore, e viene considerato come maggiormente indesiderato rispetto al grasso sulla pancia o alle rughe.

Per quanto attiene ai potenziali rimedi, gli italiani sembrano non gradire il parrucchino (il 60 per cento lo ritiene sgradevole), mentre altre “tecniche” più o meno invasive sembrano comunque raccogliere percentuali non elevatissime (lasciarsi crescere i capelli sulle spalle arriva al 44 per cento, la tintura al 39 per cento, il riporto al 36 per cento).

Ne consegue che, a detta delle principali associazioni di chirurgia estetica, gli interventi sul cuoio capelluto continuano ad attrarre l’interesse di una platea di potenziali pazienti.

Il merito va probabilmente attribuito, anche in questo caso, all’influsso dei media: dal 2003 in poi, infatti, numerosi personaggi pubblici hanno denunciato pubblicamente di aver fatto uso di tecniche chirurgiche per contrastare la calvizie, dando così il via a una serie di emulazioni in tutta la società tricolore.

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