Come curare pelle e ascelle

Curare pelle e ascelleAvere una pelle curata e lucente, e mantenere una costante igiene delle proprie ascelle, rappresenta un obiettivo fondamentale per garantire la più elevata salute del proprio corpo.

Cerchiamo allora di capire in che modo assiscurarsi la massima tonicità del fisico, andando ad avere particolarmente cautela nei confronti della propria cute e della delicatissima zona ascellare.

Partiamo dalla pelle: un primo segnale di tossicità della cute può essere rappresentata dalla presenza di brufoli, o di capelli che ingrassano improvvisamente.

I sintomi possono celare delle impurità temporanee, uno squilibrio ormonale o magari la presenza della sindrome dell’ovaio policistico: un contesto che, contraddistinto da una insulino – resistenza e da cicli mestruali irregolari, genera una sovrapproduzione di ormoni sessuali maschili e può portare a pelle grassa, punti neri, brufoli e alla crescita di peli spessi sul viso, sul petto, sullo stomaco, sulla schiena, sui pollici e sulle dita dei piedi, in ogni caso per problemi di peli superflui esistono efficaci trattamenti laser.

Se soffrite di tale disturbo, nessuna paura: si tratta infatti di un pregiudizio piuttosto comune, che coinvolge statisticamente una donna su dieci in età fertile. La condizione va comunque tenuta sotto controllo, poichè potrebbe costituire un fattore di rischio per problemi gravi come l’infertilità, la sindrome metabolica e il diabete.

Meglio allora consultare il parere di un medico per una valutazione specifica, eseguendo un esame pelvico, del sangue o un’ecografia vaginale. I cambiamenti dello stile di vita possono inoltre aiutare a gestire i sintomi di cui sopra, mentre la combinazione di pillole anticoncezionali potrà diminuire i livelli di androgeni nel corpo.

Per quanto concerne le ascelle, invece, monitorate l’evoluzione dell’area in maniera costante. Se ad esempio la zona si contraddistingue per pelle ruvida e scura, potrebbe trattarsi di un sintomo – da confermare – della presenza di diabete (ma niente allarmismi! Potrebbe infatti trattarsi semplicemente degli effetti dell’utilizzo di un autoabbronzante). Nel dubbio, meglio prediligere un sempice esame del sangue.

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