Impianto di protesi del polpaccio

Molte persone hanno difficoltà a sviluppare i propri muscoli del polpaccio: ne consegue che, sebbene posseggano un bel fisico scolpito, per essi non vi sono esercizi muscolari in grado di funzionare, e le loro gambe rimangono sottili e indefinite. Di contro altre persone si ritrovano mal volentieri con i muscoli delle gambe deteriorati o sotto-sviluppati. Anche alcuni bodybuilders, a volte, ritengono che per avere dei polpacci ben definiti gli esercizi non bastino e, pertnato, scelgono di procedere ad un impianto chirurgico del polpaccio, per ottenere un corpo più equilibrato e scolpito.

Gli impianti di protesi al polpaccio sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni. In caso di malattia o lesione, impianti personalizzati possono anche essere ottenuti mediante uno stampo dei muscoli della zona. Ad ogni modo, la maggior parte degli impianti sono realizzati in materiali solidi ma flessibili, come il silicone, da innestare sopra i muscoli per migliorare il loro aspetto, e dando così alle gambe più definizione e forma.

Quali sono alcuni dei vantaggi più comuni dell’intervento?

Dopo l’intervento chirurgico, le gambe possono apparire più formose e definite. Il tutto, per creare un maggiore senso di fiducia, soprattutto quando si indossano abiti come i pantaloni corti e i costumi da bagno. Per i bodybuilder e fisici muscolosi, le protesi al polpaccio possono portare le gambe ad assumere una migliore proporzione con il resto dei loro corpi. Per coloro che hanno sofferto di una malattia o di infortunio, l’intervento può contribuire a creare un senso di vittoria sulla malattia, ponendo fine a sentimenti negativi.

Come viene eseguito l’impianto?

L’incisione viene fatta sotto la piega e dietro il ginocchio. In questa posizione, non rimane alcuna cicatrice dopo l’intervento chirurgico. L’impianto viene quindi inserito, e l’incisione viene chiusa con punti di sutura.

Quanto tempo dura l’intervento?

La lunghezza della procedura varia, ma generalmente dura circa da 45 minuti a un’ora, per lato. Il tempo può essere più lungo se altre procedure vengono eseguite contemporaneamente.

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